Giuseppe Benanti

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Strana citta, Siracusa inclusa nella World Heritage List che viene misconosciuta come uno sperduto paesino del Sud da una delle voci della televisione commerciale, cresciuta all’ombra del periodo berlusconiano quando ha trionfato la televisione spazzatura. Un periodo che continua a lasciare contaminazioni anche nella linea di condotta dell’attuale amministrazione che persegue senza sosta, non riuscendo ad utilizzare altre idee propositive, che si ferma alla politica di facciata, fatta solo di annunci e senza alcuna sostanza. Si approfitta per esempio,come ricaduta di pubblicità, ma di iniziative inesistenti,  della venuta del presidente Napolitano chiamato ad essere il padre nobile di un distretto turistico del Sud Est,esistente solo sulla carta. E poi chi in questastrana città di mettere a profitto requisiti turistici indubbiamente esistenti.Sempre sulla linea solo di una ricaduta pubblicitaria si sfrutta anche l’arrivo in città del presidente del consiglio Matteo Renzi, non senza una punta diservilismo in puro stile pavloviano. In questa strana città non ci sono soldi in cassa, ma si continua nella politica degli annunci parlando di progetti di water front. Come se tutta la linea costiera cittadina non si presentasse abbondantemente lottizzata dai privati. E gli esempi in questa strana città sono diversi: via Arsenalevia Pugliavia Sacramento,  etc, etc. Viene anche rispolverato l’escamotage solo mediatico di fare riprendere forza al progetto di porto turistico, centro benessere ed altri nell’area dell’ex Spero che cozza colpiano paesaggistico formulato dalla Regione Siciliana. Intanto zone di elevato interesse naturalistico come la riserva Ciane-Saline in cui avrebbe dovuto essere insediato e funzionante il museo del sale viene ripulita solo grazie all’ intervento volontario di fotografi naturalisti.Strana città perchè lo stesso è avvenuto con un gruppo di volontari che ha ripulito il tempio di Apollo nel cuore di Ortigia.Strana città perchè, per esempio, si avvia al completo sfacelo l’edificio ex CRI nel quartiere Epipoli e l’ex albergo scuola che contenevano anche gruppi cucina e arredamenti vari, costati diverse centinaia di migliaia di euro alla collettività. Strana città,perchè altrove quando una città viene inclusa a pieno merito nella World Heritage List, strutture di questo tipo sarebbero state intelligentemente recuperate e riconvertite. E intanto si nutre preoccupazione in una città abbondantemente cementificata per gli imprenditori edili le cui sorti si cerca di rilanciare sollecitando il decreto legge per il rilancio (??) del centro storico, quando un palazzotto in via Vittorio Veneto, viene ristrutturato con colate di cemento. 

Quad che passeggiano nella riserva

L'edificio dell' ex CRI

L'edificio che avrebbe dovuto ospitare il museo del sale

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