Nuova campagna di scavi al sito di Akrai

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Scavi_archeologici_di_akrai

Palazzolo Acreide. Contemporaneamente alle attività di pulizia e diserbo dell’area archeologica di Akrai condotte dal Comune di Palazzolo Acreide con la collaborazione dei volontari di “Siciliantica”, sono riprese nella stessa area le attività di scavo archeologico, che l’Università di Varsavia esegue a seguito di una convenzione triennale con il Parco archeologico di Eloro. Il Comune ha ospitato nella Sala Verde un incontro scientifico dal titolo “Quando il futuro incontra il passato. La tecnologia moderna nella ricerca archeologica del Siracusano”, organizzato dalla sede di Siracusa di “SiciliAntica” in collaborazione con il Comune, la Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Siracusa, il Parco archeologico di Eloro e l’Università di Varsavia. In particolare sono stati mostrati i risultati di un’indagine non invasiva condotta sul sito di Akrai a partire dal 2009, quando è iniziata la collaborazione tra l’Università di Varsavia e la Soprintendenza. Il gruppo di studiosi dell’Università ha svolto, utilizzando vari strumenti, un’ampia ricognizione sul sito. L’area archeologica sottoposta alle analisi geomagnetiche ha compreso in tutto 3,5 ettari. I risultati della ricerca hanno permesso di creare un modello integrale dei dati digitali, in cui le singole zone tematiche sono complementari e spiegate reciprocamente. Grazie alle fotografie verticali sono stati creati i modelli tridimensionali delle strutture presenti nel sottosuolo. Nell’ambito del progetto è stata inoltre proposta la ricostruzione tridimensionale del teatro di Akrai. Nell’ultimo incontro sono intervenuti il sindaco Carlo Scibetta, Marta Fitula, consigliere regionale di “SiciliAntica”, ed Enrica De Melio, presidente di “SiciliAntica” di Siracusa. I lavori sono stati introdotti dal Soprintendente ai Beni Culturali Orazio Micali, dal Dirigente dell’Unità Operativa Beni Archeologici della Soprintendenza Rosa Lanteri, dal Direttore del Parco archeologico di Eloro Lorenzo Guzzardi. Relazioni di Giuseppe Moschella, consigliere regionale di “SiciliAntica”, e di Roksana Chowaniec docente dell’Università di Varsavia con conclusioni affidate a Simona Modeo, presidente regionale di SiciliAntica. C’è stata anche la visita agli scavi dell’area archeologica. “Questo studio – afferma Scibetta – condotto con l’ausilio di mezzi tecnologici non invasivi potrebbe dare spunto a una nuova campagna di scavi mirata per portare alla luce parti di Akrai che potrebbero arricchire le conoscenze storiche e architettoniche del sito. L’auspicio dell’amministrazione è che questa metodologia di studio possa essere estesa anche ai mosaici recentemente trovati in contrada Falabia durante i lavori per il passaggio di un gasdotto”. Per ulteriori approfondimenti sulle indagini ad Akrai ci si può collegare al sito: http://www.akrai.uw.edu.pl/

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